Hanno tutti ragione

Hanno tutti ragione

Pierfrancesco Pisani e OffRome

in collaborazione con Nidodiragno Produzione e Distribuzione, e Infinito s.r.l

Hanno Tutti Ragione

tratto dal romanzo di Paolo Sorrentino

con Iaia Forte

canzoni Pasquale Catalano e Peppino Di Capri
(eseguite da Fabrizio Romano)

elementi scenici Katia Titolo – Marina Schindler

disegno luci Paolo Meglio

regia Iaia Forte

Iaia Forte, pluripremiata attrice italiana, torna a lavorare con Paolo Sorrentino dopo lo straordinario successo internazionale de “La Grande Bellezza”. Nello spettacolo “Hanno Tutti Ragione”, riadattato dall’attrice a partire dall’omonimo romanzo di Paolo Sorrentino, Iaia Forte è Tony Pagoda, cantante napoletano all’apice della carriera nella New York degli anni ’50, mentre aspetta di tenere il concerto più importante della sua carriera: si esibirà al Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra.

«L’idea di mettere in scena il protagonista del romanzo di Paolo Sorrentino mi è venuta per innamoramento. Avevo letto in pubblico due capitoli del libro in occasione del premio Letterario di Fiesole, e il piacere di incarnare Tony Pagoda e di dare suono alla bellissima lingua del libro è stato tale, che mi ha fatto desiderare di farne uno spettacolo.

Questo cantante cocainomane, disperato e vitale, è una creatura così oltre i generi che può essere, a mio avviso, incarnato anche da una donna. Mi piace immaginare che il ghigno gradasso di Pagoda nasconda un’anima femminile, una “sperdutezza”, un anelito ad un “armonia perduta”. E poi, semplicemente, il teatro è, per fortuna, un luogo dove il naturalismo può essere bandito, ed i limiti della realtà possono espandersi.

Lo spettacolo è concepito come un concerto, in cui i pensieri del cantante nascono nell’emozione di esibirsi davanti a Frank Sinatra, al Radio City Music Hall. In una sorta di allucinazione del sentire provocatagli dall’alcool e dalla cocaina, Pagoda, mentre canta, è attraversato da barlumi di memoria, illuminazioni di sé, “struggenze” d’amore, sarcastiche considerazioni partorite tra le note delle canzoni, dove la musica che accompagna la performance dialoga con le parole stesse usate come una partitura.»

Iaia Forte

 

La protagonista

Nata a Napoli, diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, Iaia Forte ha debuttato in teatro con Toni Servillo, ed ha collaborato a lungo con il gruppo “Teatri Uniti”. Sempre in teatro ha lavorato con Leo De Bernardinis, Mario Martone, Carlo Cecchi, Federico Tiezzi, Valerio Binasco, Emma Dante, Alfonso Santagata, Luca Ronconi partecipando a spettacoli tra i più premiati dalla critica degli ultimi anni.

Ha vinto il premio della critica come migliore attrice per “ Il Misantropo” con la regia di T. Servillo, il Fiorino Doro della Società Dantesca. Ha esordito sul grande schermo con “Libera” di Pappi Corsicato, con cui ha interpretato anche “I buchi neri”, “I Vesuviani”, “Chimera”, “Il volto di un’altra”. Sempre al cinema ha lavorato con Maurizio Nichetti, Marco Ferreri, Tonino De Bernardi, Mario Martone, Renato De Maria, Marco Risi, Eugenio Cappuccio, Peter Greenaway ottenendo due Nastri d’Argento, un David di Donatello, un Globo D’oro, un Ciak d’ oro, il Linea d’ombra e un premio Sacher come miglior attrice protagonista. Nel 2012 ha girato il nuovo film di Paolo Sorrentino “La Grande Bellezza”, “Miele”, che segna l’esordio alla regia di Valeria Golino, l’ultimo film di Pappi Corsicato. Quest’anno la vedremo nei nuovi film in uscita di Renato De Maria, Giulio Manfredonia, Mario Martone.

 

Recensioni

La Repubblica
Iaia Forte plasma un davvero bizzarro e caustico cammeo, dove per ingegnosa teatralità della ‘differenza’ è nei panni in tutto e per tutto di Tony Pagoda […] Un lavoro fondato su un’adorabile trasformazione cialtrona […] dove è la cafonaggine urticante a smuoverti l’anima. […] Le performance canore dell’attrice sono un bel valore aggiunto di grinta cantata […] In sintesi Iaia Forte ‘non’ si è travestita, ma ha vestito i sogni, e le velleità piccole piccole, con naturalezza infinita.

R. Di Giammarco

L’Unità
L’attrice interprete strepitosa di Tony Pagoda, il cantante fan di Sinatra. […] E’ impressionante come l’attrice ce lo rappresenti non grazie a un banale travestimento, ma con un lavoro sul corpo, sul gesto, sulla psicologia del personaggio[…]. Parole che si specchiano in immagini, immagini che vanno oltre le parole, una morale dell’assurdo, una lingua stupenda, un’ironia feroce, un’anarchica risata amara: è il mondo provocatorio e inquietante che Sorrentino ha dato all’attrice che lo fa suo in un’interpretazione da ricordare.

M.G. Gregori

Corriere della Sera
Parrucca ultralaccata, abiti maschili, una camicia rossa e stretti pantaloni neri, Tony è fatto vivere dalla brava, eclettica Iaia Forte, che sembra guardarlo, solo per il fatto di essere donna, con ironia insolente e oggettività bonaria. […] Un’interpretazione intelligente che svela la straziante umanità di un Tony Pagoda simpatico e insopportabile

M. Poli

Sole24ore.it
Un’attrice dotata e sfrenata a tal punto da cambiare pelle, plasmando un personaggio, mito contemporaneo dall’irriverente irrequietezza. […] Ondivago e smaniante monologo-concerto dai contorni surreali, conferma il talento e la maturità artistica di Iaia Forte.[…] Cinquanta minuti volano in un fiato […], in un crescendo di cinica comicità e ritmo.

F. Motta

Giornale di Brescia
“Lo spettacolo coinvolge il pubblico. […] L’autoironia è la carta vincente di Tony Pagoda, esaltata dalle doti recitative della brava Iaia Forte”

S. Tonelli