CANTAR L’ALTROVE – prosa e poesia di Sergio Atzeni

Cantar l’altrove

prosa e poesia di Sergio Atzeni
da “Versus” e “I sogni della città bianca”

di e con Marta Proietti Orzella

video e sound designer Alessandro Aresu
(synth, chitarra, percussioni, cajón)

Lo spettacolo

Cantar l’altrove” nasce grazie alla preziosa collaborazione di Rossana Copez, a cui si deve la selezione dei brani. In scena: un’attrice e un musicista polistrumentista (synth, chitarra, percussioni, cajón) per un itinerario fra monologhi e poesie tradotte in canzoni, impreziosito da video e un’originale colonna sonora.

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Cantar l’altrove: l’originalità della prosa e della poesia di Sergio Atzeni che, secondo un’opinione largamente condivisa, risulta essere una figura eminente della letteratura sarda. Cantar l’altrove: un piccolo omaggio a Sergio Atzeni, a vent’anni dalla sua prematura scomparsa. Cantar l’altrove: un percorso, anche musicale, fra i protagonisti di storie che appartengono alle più svariate classi sociali, anche se Atzeni mette in scena soprattutto il popolo degli umili, degli sconfitti, dei marginali.

«Mi cerco le storie e non le invento», aveva detto Atzeni in una intervista. Ecco che i racconti nascono sia dall’ispirazione di realizzare vari racconti sui quartieri cagliaritani – nella fattispecie si tratta di Castello – sia dalla notizia storica. La “Storia di Carluccio” e la “Storia di una monaca” si alternano ai versi della raccolta “Versus”, mettendo in luce l’uso sapiente del ritmo della lingua di Sergio Atzeni.

Cantar l’altrove” ha debuttato al Festival “L’isola delle storie” di Gavoi, ed è stato inserito tra gli eventi a Palazzo Regio di Cagliari (con la partecipazione straordinaria di Gavino Murgia); lo spettacolo è stato poi replicato con successo nei teatri dell’Isola e, oltremare , al Teatro Elfo Puccini di Milano; ed è stato inoltre ospite della manifestazione “Book City” – Milano 2014 e del XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino.

  • Pula/ Ex Municipio – via Nora 195 – giovedì 30 luglio 2015 – ore 22
    biglietto unico: 7 euro

L’autore

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Morto prematuramente nel 1995, Sergio Atzeni, è da considerarsi tra i più grandi talenti letterari apparsi sulla scena nazionale degli ultimi anni. Nei suoi romanzi si ritrovano la storia e la fantasia, i miti e i personaggi di una società che può essere definita come “sarda” ma che male si adatta a questa unica etichetta. Il respiro dei suoi romanzi è, infatti, quello dell’umanità tutta, universale è il suo sguardo sul mondo. L’Apologo del giudice bandito (1986), Il figlio di Bakunin (1991), Il quinto passo è l’addio (1995), e i due romanzi editi postumi Passavamo sulla terra leggeri (1996) e Bellas Mariposas (1996) sono nati da una penna che gioca con la pagina, col contenuto e con la lingua che lo esprime; forse è per questo “entusiasmo”, per la vitalità che è l’aspirazione stessa dei romanzi che, ciò che diceva Sergio Atzeni per se stesso, si avvera anche per il suo Libro: “sono sardo, sono italiano, sono europeo”.

I sogni della città bianca è una raccolta di ventisette racconti inediti scritti da Sergio Atzeni negli anni che precedono la pubblicazione, nel 1986, del suo primo romanzo, l’Apologo del giudice bandito. La raccolta rappresenta un’occasione imperdibile per ripercorrere i primi passi di Atzeni nel campo della narrazione letteraria. Necessaria premessa alla grande stagione dei romanzi, i racconti, di ambientazione quasi esclusivamente cagliaritana, consentono al lettore di scoprire lo stile, la lingua e le tematiche degli esordi.

Versus, ovvero “versi” in sardo campidanese, ma anche versus, “contro”. Nella sua doppia radice di legame con la “calaritanità” e la sua terra di appartenenza – “l’isola che credevo (forse non a torto) necessaria alla mia sopravvivenza” – e di afflato esistenziale che ha accompagnato sempre, fino alla fine, il percorso letterario, politico, poetico e umano di Atzeni, scrittore “sardo, randagio, anarchico”, come ebbe a definirsi.

Cantar l'altrove

I protagonisti

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Marta Proietti Orzella – Attrice e regista teatrale. Si laurea con lode in Scienze Politiche con la tesi “Teatro e rivoluzione: l’esperienza del maggio francese”. Vincitrice di una borsa di studio della Regione Sardegna, si diploma all’Ecole Florent di Parigi (4 anni) dove studia recitazione. Seguono stages e masters (diretti, fra gli altri, da J. Sanchis Sinisterra, G. De Monticelli, A. Alvarado, K. Crawford, F. Manetti, S. Tcherkasskij, A. Dosio, J.C. Penchenat). Nel 2013 vince la selezione di un master della compagnia “Los sentidos” di Barcellona per lo spettacolo “Fermentaciòn” regia E. Vargas. E’ vincitrice di concorsi e premi teatrali, fra cui il Premio Nazionale Plauto e il Premio Regionale Francesco Masala. Coordina laboratori teatrali e corsi di dizione e collabora come regista e attrice per diverse compagnie teatrali. Fra i suoi ultimi progetti, gli spettacoli comico musicali “Fritto misto e baccalà” e “Riso al salto”. Partecipa a Festival teatrali e letterari anche con spettacoli legati alla cultura della Sardegna, fra cui “Cantar l’altrove – prosa e poesia di Sergio Atzeni” con il sound designer Alessandro Aresu (sinth, chitarra, percussioni, cajón), ospite di Book City Milano e del Salone Internazionale del Libro di Torino. Al cinema ho partecipato al film di Leonardo Pieraccioni “Finalmente la felicità” (nel ruolo della suora, visibile nel trailer), al cortometraggio “Tu ridi” di Chiara Sulis (vincitore del concorso “Il cinema racconta il lavoro)”, al cortometraggio “Sinuaria” di Roberto Carta (che ha vinto il concorso dell’ISRE), al cortometraggio “I capelli della sposa” di Marco Danieli (Centro Sperimentale di Cinematografia). Ho partecipato alle riprese del film “L’accabadora” di Enrico Pau. Recentemente mi sono posizionata fra i primi 23 migliori attori su 1.000 al Concorso “Ciack, si Roma!” (giurati: Carlo Verdone, Lina Wertmuller, Daniele Luchetti) al Festival Internazionale del Cinema di Roma.

 

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Alessandro Aresu – Svolge da oltre vent’anni l’attività di batterista e percussionista, matura la sua esperienza live e in studio con diversi gruppi musicali (Zero70, AnnoZero, Aqustika, NoiseOff ). Da sempre appassionato di suoni acquisisce competenze nella ripresa, editing, mix e mastering audio e video. Poli-strumentista e compositore, negli ultimi anni sviluppa principalmente la sua esperienza professionale nel teatro in qualità di musicista in scena e Sound Designer (“Fritto Misto & Baccalà”, “Riso al salto”, “Cantar l’altrove” “Donne dell’underground”, “Memorie”, “Ciao io vado in Africa”, “La morte di Piero”, “Scoppiati”, “Fools”…) eseguendo performances live e realizzando progetti con musiche originali ed effetti sonori in presa diretta con l’ausilio delle nuove tecnologie (digital synth, VST, loop station).