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Lo stesso mare

Nidodiragno/CMC

Lo stesso mare

con Maria Amelia Monti – Edoardo Erba

e con
Simone Campa – voce e percussioni
Celeste Gugliandolo – voce
Alessandra Osella – fisarmonica

testi Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Aldo Palazzeschi,
Umberto Saba, Italo Calvino, Federico García Lorca, Charles Baudelaire, Gabriele D’Annunzio, Ugo Foscolo, Ferdinando Pessoa, Emily Dickinson, Jorge Luis Borges, Nazim Hikmet, 
Alceo e Alcmane, Konstantinos Kavafis, Adonis, Mahmoud Darwish

consulenza letteraria Giuseppe Conte

musiche Franco Battiato, Gianmaria Testa, Rosa Balistreri, Dulce Pontes, Goran Bregović

musiche tradizionali del Sud Italia, mediorientali, turche

Il fascino ambiguo e pericoloso del mare – simbolo di libertà e sconfinati orizzonti, antica via d’acqua solcata da navi veloci, ma anche divinità capricciosa capace di travolgere destini, nel cui profilo ora calmo ora tempestoso si riflettono i cangianti stati d’animo e le segrete inquietudini – rivive sulla scena ne “Lo stesso mare”. Un recital pensato come un ideale viaggio attraverso i secoli, quasi un periplo lungo le coste del “mare nostrum”, di città in città, di paese in paese, per registrarne le luci, i colori, i suoni, i profumi. Un intrigante diario di bondo, una storia fatta di storie, in cui si intrecciano miti e leggende, tra visioni di angiporti malavitosi e distese marine luccicanti, da cui affiora il ricordo di amori speziati dalla salsedine e di viaggi della speranza.

Una navigazione ideale affidata alle voci di Maria Amelia Monti e Edoardo Erba – compagni nella vita e nell’arte – fatta di prosa e poesia, attraverso le parole dei grandi autori del Novecento, da Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Aldo Palazzeschi, Umberto Saba e Salvatore Quasimodo, e ancora la sensibilità preromantica di Ugo Foscolo e la sensualità di Gabriele D’Annunzio. Nell’itinerario s’incontrano anche Federico García Lorca, Charles Baudelaire e Ferdinando Pessoa, Emily Dickinson, Jorge Luis Borges e Nazim Hikmet – fino ad approdare nella Grecia di Konstantinos Kavafis e Adonis e degli antichi poeti ellenici. I versi del grande poeta palestinese Mahmoud Darwish s’intrecciano alle architetture fantastiche delle “città invisibili” di Italo Calvino, per un itinerario lungo le rotte e le correnti dell’antico Mare Nostrum, tra memoria e futuro.

Un vibrare intenso e multiforme, un viluppo di suggestioni che avrà il suo corrispettivo musicale, tra inediti accostamenti e contaminazioni ad opera di tre professionisti quali Simone Campa (voce e percussioni), Celeste Gugliandolo (voce) e Alessandra Osella (fisarmonica). Un’ammaliante colonna sonora che spazia dalle canzoni di Franco Battiato e Gianmaria Testa alla voce di Sicilia, Rosa Balistreri e dal canto lusitano di Dulce Pontes e alle note travolgenti di Goran Bregović alle musiche tradizionali del Sud Italia, della Turchia e del Medio Oriente.