Cantar l’Altrove – Marta Proietti Orzella interpreta Sergio Atzeni – giovedì 30 luglio alle 22 all’Ex Municipio di Pula

CeDAC
XXXIII Festival La Notte dei Poeti
1 luglio > 7 agosto 2015
Nora – Pula – Carbonia – Alghero

giovedì 30 luglio – ore 22 / PULA- Ex Municipio
Cantar l’altrove
di e con Marta Proietti Orzella

COMUNICATO del 28.07.2015 n. 1

Un “piccolo omaggio a Sergio Atzeni” tra parole e note per il XXXIII Festival La Notte dei Poeti organizzato dal CeDAC e dedicato ai Grandi Maestri d’Arte e di Vita: giovedì 30 luglio alle 22 nell’Ex-Municipio di via Nora a Pula va in scena “Cantar l’altrove/ Prosa e Poesia di Sergio Atzeni” di e con Marta Proietti Orzella, con il video e sound designer Alessandro Aresu (synth, chitarra, percussioni, cajón), per un viaggio tra le pagine e i versi dell’autore di “Passavamo sulla terra leggeri”.

Una raffinata e virtuosistica prova d’attrice per un vivido affresco della società con le sue intime dissonanze e contraddizioni – con la preziosa consulenza e la scelta dei testi della scrittrice Rossana Copez: variazioni in noir da “I sogni della città bianca”, la serie di racconti che svelano i volti più segreti di Cagliari, capoluogo dell’Isola, metropoli dalle tante anime – evocata nella “Storia di Carluccio” e nei toni grotteschi della “Storia di una monaca”; e pensieri, riflessioni, notazioni private da “Versus” – la silloge poetica il cui titolo rimanda al nome delle rime in sardo campidanese, ma anche allo spirito e al senso di una vita “contro”.

Cantar l'altrove

Ironia in noir – tra la visione del mondo attraverso le regole ferree della malavita, specchio di una realtà capovolta, in cui le leggi del bene e del male lasciano il posto al dominio del più forte e l’immagine irresistibile di un funerale in cui il coro delle dolenti donne si trasforma in gioco al massacro, tra maldicenza e invidia, mettendo a nudo l’ipocrisia dei benpensanti. La scrittura di Sergio Atzeni – plasmata su una lingua (re)inventata, meticcia, con il respiro e la malinconia struggente di un blues o l’incalzante lucidità e ferocia di un thriller – segna con i suoi accenti il ritmo stesso della storia, i colori e le atmosfere di un affascinante microcosmo in cui spiccano gli ultimi, gli emarginati, le loro esistenze borderline, i loro piccoli drammi e gli istanti di felicità.

Cantar l’altrove” – già al Festival L’Isola delle Storie di Gavoi e al Salone del Libro di Torino – racchiude in una sintesi folgorante la potenza della prosa e la trasparenza dei versi di Sergio Atzeni, la sua sensibilità d’artista, la capacità mimetica e trasfigurante di una scrittura capace di raccontare la realtà nei suoi aspetti più tragici e dolorosi, più cupi e perfino sordidi, senza rinunciare alla poesia. Un recital intrigante in cui si materializzano sulla scena i personaggi della “città bianca” in tutta la loro umanità, portando con sé l’aroma salmastro del mare, e il sapore caustico dei commenti di una comunità avvezza a giudicare costumi e comportamenti secondo un codice antico e spietato, ma anche a tollerare e perdonare difetti e fragilità.

sergio atzeni small 3

Tra le voci più interessanti e originali del Novecento, il cagliaritano (di Capoterra) Sergio Atzeni ha saputo raccontare il presente e il passato, la storia minuta e i dettagli della vita quotidiana dei potenti e degli umili, traducendo il particolare in universale, secondo una cifra personale e riconoscibile, ma di volta in volta mutuando stile e linguaggio dall’ambiente e dall’epoca, dai suoi personaggi reali o immaginari. Ne “L’apologo del giudice bandito” (1986) e “Il figlio di Bakunin” (1991), “Il quinto passo è l’addio” (1995) come nei romanzi postumi “Passavamo sulla terra leggeri” (1996) e “Bellas Mariposas” (1996) lo scrittore evoca tra le righe un universo fatto di storie che si intrecciano alle vicende dei protagonisti e ne definiscono il senso nel tempo e nella memoria – tra le cronache del passato remoto o recente e la reinvenzione di un mito delle origini della civiltà dei sardi.

Arti Visive… in mostra all’Ex Municipio di Pula – fino al 7 agosto

Mozart Requiem

La mise en scène di “Cantar l’altrove” sarà anche l’occasione per visitare le mostre ospitate nelle sale dell’Ex Municipio di Pula – da “Maria Lai al Telaio”/ La fiaba della capretta, l’esposizione dei lavori di tessitura realizzati dalla Cooperativa “Su Marmuri” su disegni dell’artista di Ulassai (in collaborazione con Arteficio) a “Appunti da 70 Solitudini e un Coro” con le miniature di Lea Karen Gramsdorff e Simone Dulcis, ispirate alle partiture di grandi compositori (ingresso libero).

Biglietto: 7 euro

Informazioni: biglietteria@cedacsardegna.it – cell. 345 4894565 / www.lanottedeipoeti.it

prevendite:
Cagliari: InfoPoint Teatro Massimo – viale Trento 9 – cell. 345 4894565 – biglietteria@cedacsardegna.it
Box Office- viale Regina Margherita 43 – tel. 070 657428

Pula: Info Point: (dalle 9.30 alle 13.30/ dalle 18 alle 22)
Botteghino /Teatro romano di Nora (solo nei giorni di spettacolo) dalle ore 19

Biglietteria online: www.vivaticket.it