Il pranzo di Babette

Il pranzo di Babette

di Karen Blixen

con Laura Morante

regia Daniele Costantini

Laura Morante legge “Il pranzo di Babette”, il celebre racconto di Karen Blixen da cui è stato tratto l’omonimo film di Gabriel Axel, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero (1988) oltre a varie nominations, e riconoscimenti tra cui il Nastro d’Argento come miglior attrice straniera a Stéphane Audran.

“Il pranzo di Babette” ruota intorno al tema del contrasto tra mondo immaginario e mondo reale, tra le umane fantasie e le convenzioni dell’agire umano: il fulcro della storia è protagonista, una cuoca comunarda che, crollati gli ideali rivoluzionari, vive esule in un mondo grigio e frugale. Ma il potere visionario di Babette trionfa, paradossalmente e orgogliosamente, sulle miserie della quotidianità.

«Si tratta – dice Laura Morante – di una lettura, più che di una vera e propria messa in scena. A me piace molto leggere. Mi piace soprattutto farlo a voce alta. E la proposta di Silvia Nono mi ha convinta anche perché la lunghezza del testo era giusta per ricavarne un audiolibro. In Francia, dove pure ho lavorato, è un genere amato. Di Blixen mi colpì una risposta che diede a un giornalista il quale le chiedeva come mai avesse esordito con uno pseudonimo maschile: “Se fossi stata un uomo non mi sarei mai innamorata di una scrittrice donna”. Questo dà la dimensione di come sia difficile esprimersi come artista. Un uomo fa fatica a comprendere il lato oscuro delle donne, è ancorato allo stereotipo dell’accoglienza. Quando, invece, diventiamo artiste, come è accaduto a Virginia Woolf, è difficile farci riconoscere perché anche noi abbiamo ombre”».

L’autrice – Karen Blixen

Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke (Rungsted, 17 aprile 1885 – 7 settembre 1962), è stata una scrittrice danese, nota con vari pseudonimi, il più famoso dei quali è Karen Blixen; pubblicò opere anche con il nome di Isak Dinesen (suo cognome di nascita), Tania Blixen, Pierre Andrèzel e Osceola.. Educata in Svizzera e in Inghilterra, scrisse le sue opere in inglese. Sposatasi nel 1914 con il cugino barone Bror von Blixen-Finecke, si trasferì con lui in Africa, presso Nairobi, e lì avviarono una pionieristica piantagione di caffè. Innamoratasi del cacciatore inglese Denys Finch-Hatton (perito in un incidente aereo nel 1931) la scrittrice divorziò dal marito. Tornata in Europa, nella sua Danimarca, si dedicò all’attività letteraria e cominciò a pubblicare nel 1934 sotto lo pseudonimo di Isak Dinesen. Morì a Rungstedl.

Oltre al suo capolavoro, “La mia Africa”, da cui è stato tratto il fortunato film di Sidney Pollack (con Meryl Streep e Robert Redford), ha scritto le “Sette storie gotiche”, i “Racconti” d’inverno”, e la raccolta “Capricci del destino” che comprende anche “Il pranzo di Babette” (Babette’s Feast ), e “Storia immortale”, trasportato sul grande schermo da Orson Welles.

Laura Morante legge “Il pranzo di Babette”