LA DISCESA DEI GIULLARI

Gurdulù Teatro (IT) – La Compagnie du Pingouin Quotidien (BE)
La discesa dei giullari
parata-spettacolo con buffoni acrobati giocolieri e ciarlatani

da un’idea di Maurizio Giordo

con il contributo creativo di (e con) Céline Brynart, Lucia Cocco,
Maurizio Giordo, Giulia Ledda, Daniele Migheli, Sheila Suozzi

costumi Luisella Conti
bandiere Nadia Imperio
supervisione acrobatica Céline Brynart
consulenza coreografica Alessandra Mura
collaborazione ai testi Roberta Cucciari
costruzione carro Daniele Migheli, Tony Giordo, Gianluca Pinna
allestimento scenografico carro Marcello Scalas

regia Maurizio Giordo

«Una storia fantastica di sei possibili esistenze riscattate alle miserie dell’umanità, alle schiavitù domestiche, sociali e culturali scelgono un albero su due ruote come casa ambulante, scelgono la vita semplice, la danza, il volo, la sfida acrobatica alla gravità universale, lo sventolio di grandi bandiere senza appartenenza araldica se non quella del viaggio. Costituiscono una piccola comunità di pari, composta da sei giullari liberi, che al loro passaggio in paesi, città e campagne, liberano le strade che percorrono…chi da sempre ha fatto del vivere alla rovescia una missione e la vuole condividere. Unitevi alla Parata, la vita è un gioco!»

Giullari-IMG_9433_(2) - small

Provate solo a immaginare che impatto gioioso e affascinante possano provocare, nell’invadere pacificamente, giocosamente e con un pizzico di sapore grottesco strade e piazze, un gruppo di giullari e giullaresse, seguiti da un suggestivo e musicale carretto alberato, con appese funi, stoviglie e lanterne, issate alte bandiere, innesti di lana e sughero, foglie in legno, campane, campanelle e campanacci.

Un’equipe di sei fantastici performers professionisti, capitanati da Mauriziello da Turris (al secolo l’attore-autore-performer Maurizio Giordo), il quale da sette anni porta in scena con crescente successo “Com’è nato il Giullare?” (Premio miglior spettacolo-Giuria popolare, Premio miglior spettacolo-Giuria tecnica, nel contesto della V edizione del Castelbuono Teatro Festival, a Castelbuono, provincia di Palermo). E dopo più di ottanta repliche in Sardegna e nel resto d’Italia, ospite in prestigiosi festival internazionali, rassegne nazionali e regionali e festival medievali, l’artista turritano ha deciso di immaginare un viaggio di fantasia nel mondo giullarico. Un universo composto da buffoni, acrobati, giocolieri, funamboli, fachiri e danzatori, reclutati da ogni possibile continente (attraversata la Sardegna, da Turris (Porto Torres) a Calaris (Cagliari), si sbarca in Tunisia passando per la Turchia, Europa dell’Est, salendo per il Belgio, scendendo per la Francia, per finire in Italia) con i quali formare un gioioso gruppo da far scoprire al pubblico, durante l’itineranza e le 3-4 stazioni spettacolari.

  • Pula/ Ex Municipio – via Nora 195: giovedì 16 luglio 2015 – ore 20.30
    spettacolo itinerante

Giullari-IMG_9690 - small

Lo spettacolo

I nostri Giullari-Folletti del bosco europeo (in originalissimi e accattivanti costumi dalle tinte color terra, muschio e legno) eseguiranno una discesa-parata di forte impatto visivo, impreziosita dalle performances più coinvolgenti, bizzarre e divertenti dell’antica, sempre attuale e poliedrica arte giullaresca. Una discesa fuori dal normale, animatrice, giocosa, insomma una discesa liberatoria.

Eh già, i giullari si sentono liberi di giocare e amano far giocare, stupire, affascinare, abbracciare, coinvolgere gli spettatori in danze popolari, forse regalare qualche amuleto porta fortuna, affabulare, scherzare, esagerare e ridere, e far ridere, a lacrime!

E tra un’itineranza e un’altra, sosteranno in quattro stazioni spettacolari in cui incanteranno e coinvolgeranno gli spettatori con scene di: giocoleria comica, acrobatica buffa, coreografie di danza, antichi giochi e danze popolari in cui coinvolgere gli spett-Attori. Fino ad arrivare all’ultima tappa del gran finale di effetti speciali con il fuoco e grandi bandiere. Il tutto è legato dalla narrazione in versi di Mauriziello (che mescola italiano a dialetto sardo, il francese all’inglese) il quale ricorda a tutti l’importanza della vita presente, della condivisione, della profonda leggerezza e della ciclicità dell’esistenza.

Per circa due ore, il pubblico verrà coinvolto e “provocato” a partecipare attivamente alla parata-spettacolo, rompendo così la distanza tra attori e spettatori. Tutti sullo stesso piano per far scattare la magia della condivisione e attivando la dimensione liberatrice della vera festa popolare, carnevalesca, dionisiaca, dove tutto è concesso tranne annoiarsi.

Giullari-IMG_9584 - small